Creare una cooperativa
La cooperativa è un’associazione autonoma di individui che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri bisogni economici, sociali, culturali e le proprie aspirazioni, attraverso la creazione di una società di proprietà comune e democraticamente controllata.
La cooperativa nasce per rispondere al bisogno delle comunità e dei territori di cui è espressione.
La cooperativa è l’impresa che nasce sul territorio e per il territorio. Vi resta radicata per la vita. Non delocalizza. Valorizza le potenzialità e le risorse della comunità di riferimento secondo i valori della mutualità, della sussidiarietà e della democrazia economica.
La cooperativa non esaurisce la sua ragione d’essere nella redditività economica: creare ricchezza e occupazione, muovendosi in un sistema economico aperto e concorrenziale con le altre imprese, costituisce solo uno degli aspetti della sua natura. La competizione verso l’esterno va coniugata con i valori distintivi della cooperazione nel suo interno: conduzione diretta delle attività da parte dei soci, partecipazione alla gestione dell’impresa, formazione del socio che lo mette in condizione di essere protagonista nell’organizzazione della sua cooperativa, solidarietà verso la comunità locale e sviluppo sostenibile della stessa.
Tipi di cooperative:
- La banca di credito cooperativo, nasce per rispondere al bisogno di credito dei soci di quel territorio;
- La cooperativa agricola risponde alla necessità del socio di trovare reddito e remunerazione nel prodotto conferito alla cooperativa che riesce a raggiungere mercati, vicini o lontani, a cui il singolo socio non riuscirebbe mai ad accedere da solo;
- La cooperativa sociale lavora per perseguire la finalità della promozione umana e dell’integrazione sociale dei cittadini;
- La cooperativa di consumo offre ai soci prodotti a prezzi inferiori, lavora nel tentativo di calmierare i prezzi;
- La cooperativa di produzione lavoro nasce con l’obiettivo di rispondere al bisogno di occupazione che arriva dai suoi soci, oltre a quella di offrire servizi innovativi per la comunità;
- La cooperativa di abitazione realizza case di qualità e soddisfa così il fabbisogno fondamentale dell’uomo;
- La cooperativa di utenti dove i soci sono gli utenti di un servizio i quali si associano per soddisfare in modo mutualistico i propri bisogni;
- La cooperativa tra professionisti ha come oggetto l’esercizio di una o più attività professionali per le quali sia prevista l’iscrizione in appositi albi o elenchi regolamentati dagli ordini;
- La cooperativa di artigiani così definita dalla vigente normativa sull’attività artigianale.
Società a proprietà diffusa
La cooperativa può essere costituita da un minimo di tre soci che condividono la sfida imprenditoriale, nella quale ognuno è imprenditore ma a nessuno è concesso di essere unico titolare.
Una testa, un voto
La cooperativa è l’unica forma imprenditoriale che non consente la concentrazione in poche mani della proprietà della società. Qualunque sia la quota di capitale posseduta, ogni socio dispone di un voto in assemblea. La quota minima è di 25 euro ed ogni socio può detenere un capitale massimo di 100.000 euro.
Gestione democratica e partecipata da parte dei soci
Sono i soci ad amministrare la cooperativa, la quale si impegna a favorire la reale partecipazione attiva di ogni singolo socio attraverso il coinvolgimento alla vita associativa.
La natura mutualistica
Il fine prevalente di una cooperativa non è il profitto, ma la realizzazione di scambi mutualistici con i soci, che significa fare in modo di realizzare le condizioni migliori (prezzo, remunerazione del lavoro, ecc.) per i soci della cooperativa, rispetto a quelle che ogni singolo socio otterrebbe sul mercato agendo in forma individuale.
La natura non speculativa
Quando una cooperativa si scioglie, i soci non possono dividersi il patrimonio della cooperativa, ne´ possono vendere la società nel suo complesso. La legge consente una tassazione agevolata degli utili, a condizione che siano reinvestiti per lo sviluppo della cooperativa.
La porta aperta
La cooperativa è una struttura aperta: chiunque ne condivida i principi mutualistici e sia in grado di contribuire al raggiungimento dell’oggetto sociale, può chiedere di farne parte.
La solidarietà intergenerazionale
Una cooperativa tende a conservarsi nel tempo per le generazioni future: investimento e innovazione vengono costantemente alimentate dal trasferimento di competenze e abilità, fra soci anziani e giovani.
Autonomia e solidarietà tra cooperative
Una cooperativa è un’organizzazione indipendente, pur impegnata a rendere l’appartenenza a determinate associazioni di categoria un elemento tipico. Tra le cooperative si attuano forme di solidarietà sia nello sviluppo che nel consolidamento sul mercato. Questo consente alla singola impresa di essere parte integrante di un movimento che vuole affermare valori di collaborazione e solidarietà.
La mutualità verso l’esterno
Tra le tante missioni delle cooperative vi è quella di favorire, con contributi diretti e indiretti, la nascita di nuove cooperative. Per questo, tutte le cooperative destinano una piccola parte dei propri utili annuali ad un fondo mutualistico, finalizzato alla promozione e allo sviluppo della cooperazione.
Impegno verso la collettività e il territorio
Una cooperativa è a servizio delle persone, delle famiglie, dei gruppi, delle comunità e delle diverse aggregazioni sociali per contribuire al loro sviluppo. La territorialità valorizza le qualità potenziali di cui ogni territorio dispone e attiva risposte adeguate ai bisogni che emergono da tale contesto.
Incontro preliminare di fattibilità della business idea. Ciclo di incontri per elaborare con gli aspiranti cooperatori l’analisi di mercato, il business plan e le analisi delle motivazioni a fare impresa. Servizio di assistenza per la redazione dello statuto sociale e per tutti gli adempimenti formali relativi alla costituzione. Predisposizione della strumentazione tecnico-finanziaria per la costituzione e la gestione di un’impresa cooperativa.
Costituzione con atto pubblico di fronte ad un notaio.
Richiesta del numero di partita IVA presso il relativo Ufficio Provinciale dell’Agenzia dell’Entrate, vidimazione dei libri sociali presso la CCIAA. Deposito dell’atto presso il Registro dell’Imprese e relativa iscrizione all’albo Nazionale delle cooperative.
